Nonostante sia passato qualche mese dall’ultima volta in cui abbiamo nominato i paesi scandinavi, rimaniamo sempre convinti della loro superiorità. Questo concetto non è affatto inteso in maniera totalizzante: ci limitiamo infatti a parlare del rispetto e della devozione che da quelle parti verso il Pianeta.

D’altronde vi basta osservare ciò che vi descriviamo da quasi un anno: una propensione incredibile ad opere che vedono la natura come protagonista indiscussa. Nel nord Europa infatti sembra indubbiamente aver attecchito in maniera migliore il monito lanciato da personaggi legati al mondo dell’ambientalismo. Non ci sembra un caso infatti il fatto che la più celebre di questi, oggi, provenga proprio dalla Svezia: ovviamente ci riferiamo a Greta Thunberg. Ma parlare esclusivamente delle proteste sarebbe riduttivo…

Tante grandi ruote

Qualche giorno fa infatti ci è capitato di osservare qualcosa di sensazionale. Parliamo di Brøndby Haveby, un comune situato nella periferia occidentale di Copenaghen, in Danimarca. Osservando la foto in primo piano, noterete infatti il quantitativo di verde presente in questi agglomerati urbani.

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L’architetto paesaggista che ha ideato questa zona è Erik Mygind: nel 1964 disegnò e realizzò il suo miglior progetto per distacco. La struttura a cerchio è sicuramente dominante. Le case infatti sono disposte a raggiera, creando un effetto ottico sensazionale. Ma non finisce affatto qui: la separazione tra le abitazioni è esclusivamente composta da piante, favorendo dunque un processo di socializzazione.

Con il tempo naturalmente il quartiere è stato rimodernato ed è diventato un’avanguardia della sostenibilità. Insomma, un giardino nel giardino con degli orti condivisi ed un disegno unico nel suo genere.