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CEMENTO NELL’OCEANO: ECCO QUANTO SPAZIO RUBIAMO AL MARE

Guglielmo Allochis 10 Settembre 2020

Quando parliamo di ambiente, molto spesso, facciamo riferimento alla forza che la natura dimostra nei confronti dell’uomo. Da sempre infatti la nostra specie si comporta come se non dovesse portare alcun tipo di rispetto al Pianeta su cui è ospite.

Nonostante le conseguenze non siano affatto idilliache, ci piace pensare che la natura sappia riprendersi – naturalmente appunto – ciò che è suo. Pensiamo allo scioglimento dei ghiacci: questo provoca l’innalzamento del livello del mare. A sua volta quest’ultimo favorisce il processo di erosione, togliendo sempre più “spazio” all’uomo. Oggi però vogliamo parlarvi di una curiosa ricerca che indaga sull’esatto opposto, ovvero sullo spazio che l’uomo, nel tempo, ha tolto agli oceani.

Dati fuori controllo

Se pensiamo che negli ultimi decenni l’uomo è stato in grado di creare circa 500 isole artificiali, non faticheremo a renderci conto della veridicità dei dati che vi riporteremo in seguito. Secondo una ricerca apparsa su Nature Sustainability, le costruzioni umane ad oggi interessano circa lo 0,5 degli oceani terrestri. 

Dei ricercatori dell’Università di Sydney hanno voluto prendere in esame questa variabile per quantificare numericamente una sensazione che prendeva sempre più piede nelle loro menti.

“L’impronta fisica di tutte le strutture combinate è di 32.000 km2. Potrebbe non sembrare molto rispetto alle dimensioni dell’intero oceano, ma poiché sono concentrati nelle zone costiere, l’area è molto importante”

Questo il commento di uno dei ricercatori firmatari. Il discorso si fa spaventosamente reale nel momento in cui leggiamo i dati: il 99% delle opere sono state realizzate all’interno della zona del mare patrimoniale dei paesi. Circa la metà delle piattaforme petrolifere si trova a meno di 40km dalla costa. La percentuale rimane pressoché uguale relativamente ai parchi eolici, i quali però sorgono entro i 10km dalla riva.

Se pensiamo a tutte le infrastrutture costruite per la pesca all’ingrosso, capiremo facilmente come l’uomo sia riuscito a “buttare” così tanto cemento all’interno dell’acqua.

Tags: Mari spiaggia

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