Occorre molto poco per dare una definizione di “italiano medio“: approssimativo, pigro e legato alle proprie origini. Oltre gli stereotipi, oggi vogliamo analizzare la terza di queste variabili, ovvero il perché un cittadino che nasce nello stivale, anche vivendo a migliaia di chilometri dalla sua origine, non la dimenticherà mai.

Partendo dal concetto che non occorre affatto essere nostri concittadini per provare tale sentimento, ci è capitato di notare un romanticismo inaudito nei confronti dell’Italia. Sarà per le abitudini folkloristiche, per la cultura o molto probabilmente per le materie prime. Chi nasce nel nostro paese infatti ha una fortuna incredibile: in tavola troviamo, nella maggior parte dei casi, i frutti della nostra terra. La qualità di questi ultimi molto spesso è inarrivabile….

Senza confronti

Per fare un esempio che renda l’idea di tutto ciò, basti pensare a quanti cittadini del sud raggiungono le città metropolitane del settentrione e addirittura le metropoli in giro per il mondo. Un ragazzo siciliano che per lavoro si trasferisce a Londra ad esempio, avrà per sempre nostalgia dei cedri di Trabia.

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Questi agrumi provenienti dall’area cittadina di Palermo, hanno un sapore ed una dimensione inconfondibile. Non esiste alcuna tipologia di limone o simili che possa competere senza rischiare di sfigurare.

Le proprietà benefiche del frutto della terra sicula sono molte: anzitutto contiene molte fibre, poi è ricco di vitamine C e B1, ed inoltre ha un dosaggio importante di calcio, potassio e flavonoidi antiossidanti. Questo provoca un effetto depurativo sensazionale, favorendo la diuresi. Ma forse la sua peculiarità migliore è proprio il sapore dolce, nonostante si tratti in tutto e per tutto di un agrume. Insomma, per un siculo-londinese, sapore di casa.