Non abbiamo mai imparato fino in fondo ad apprezzare ciò che ci circonda su questo splendido Pianeta. La vita moderna, con la sua velocità impressionante, ci impone dei ritmi che rischiano di provocare una distrazione rispetto alla bellezza della Terra. Il lockdown forse ci ha insegnato proprio questo: il tempo per noi stessi esiste eccome. Godere di qualcosa che fino a ieri davamo per scontato è assolutamente il sale della vita.

Anche perché l’uomo, senza la curiosità, è praticamente nullo. Scoprire le peculiarità e le sfaccettature di ciò che la Natura ci ha riservato è davvero impagabile. La pensano in questo modo anche gli autori dello studio di cui vi stiamo per parlare.

Nel blu dipinto di blu

Una delle cose più affascinanti che esistano è sicuramente l’arcobaleno. La sua gamma di colori è un qualcosa di bellissimo, ma questi non sono affatto gli unici che possiamo trovare in Natura. Ogni cosa sul nostro Pianeta infatti riflette la luce consegnando agli occhi di chi la osserva dei colori: con il passare degli anni però quasi tutti questi ultimi tendono a sbiadirsi.

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Tutti tranne due, come ci spiega una ricerca pubblicata su PNAS e condotta da alcuni esperti dell’Università di Cambridge. Il verde ed il blu infatti sarebbero gli unici colori strutturali opachi. Questo significa che con il passare degli anni, non perdono brillantezza.

Il tutto è dovuto alla nanostruttura che, in questi due casi, non è iridescente. Ciò permette un output costante, non soggetto dunque a cambiamenti. Se avete a casa un pappagallo dunque, state tranquilli: nonostante la vecchiaia il blu delle sue piume non si sbiadirà.