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USA, IL VERMONT RINUNCIA DEFINITIVAMENTE ALLA PLASTICA MONOUSO

Negli ultimi anni ci siamo resi conto di aver esagerato con l’utilizzo di materiali derivanti dalla plastica. Questa sostanza artificiale derivata dal petrolio è stata al centro della nostra esistenza per più di qualche decennio. La logica che questa ha favorito ha un nome che rende lampante la sua efficienza, ovvero “usa e getta“.

Il problema è che, con il continuo aumento demografico che si verifica sul nostro Pianeta, utilizzare un oggetto una sola volta per poi buttarlo rischia di essere una condanna. Lo smaltimento è fondamentale, altrimenti ci troveremo letteralmente sovrastati dalla plastica. Non che qualcosa di simile non sia già successo: vi basti osservare il quantitativo di oggetti di questo materiale che si trovano sulle spiagge italiane e non solo…

Gesto forte

Negli ultimi mesi è partita una “gara” a chi avesse rinnegato prima l’utilizzo di oggetti simili. Il Vermont, in piena pandemia, ha deciso di essere tra gli apripista della questione. Dal mese di luglio 2020 infatti sono attuate regole molto stringenti in riferimento all’utilizzo di buste per la spesa, cannucce, cucchiaini, palettine e contenitori per alimenti in schiuma espansa. Ad oggi questa è esclusivamente una legge statale, ma l’augurio è che possa presto diventare federale, e dunque attuabile in tutti gli Stati Uniti.

Come prevedibile non è assolutamente possibile eliminare da un giorno all’altro la plastica dalle nostre vite. Questo tipo di legge però è assolutamente ciò di cui il mondo intero avrebbe bisogno. Esistono poi casi patologici per cui ad esempio la cannuccia è necessaria: non stiamo assolutamente dicendo di eliminare anche questo tipo di fornitura.

Il fatto di aver obbligato i rivenditori ed i ristoranti ad eliminare la plastica deve essere un primo passo verso l’abbandono totale di questa sostanza tanto utile quanto deleteria per la Terra.

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