Negli ultimi anni l’aumento delle temperature ha causato ingenti danni sul nostro Pianeta. Non siamo solo noi umani a non sopportare queste temperature torride, ma anche e soprattutto le piante.

Un tipo di clima equatoriale e secco infatti è in grado di mettere a repentaglio la vita di numerose specie di flora. I dati riportati da uno studio condotto da numerosi ricercatori dell’Università di Basilea sono veramente inquietanti, vediamo insieme di cosa si tratta.

Fate bere gli assetati

Le foreste europee sono in gravi difficoltà a causa dell’aumento costante delle temperature negli ultimi anni. Va certamente nominata l’estate del 2019, stagione in cui le temperature hanno superato di circa 3,3 gradi la media del periodo. Questa estate da record tuttavia non è stata e non sarà l’ultima.

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Gli alberi delle nostre foreste infatti continuano a morire letteralmente di sete e le previsioni per il futuro non sono affatto rincuoranti. Le piante infatti non riescono a superare e a vivere tranquillamente in condizioni di grande siccità e già ora in primavera non sono in grado di riprodurre nuove gemme.

Altri alberi ancora – sempre presenti nelle foreste europee – si sono invece ricoperti di pericolosi parassiti o funghi. Ad essere colpite non sono di certo solo le piante che da definizione soffrono il caldo, ma anche quelle considerate più resistenti. Stiamo parlando di pini, faggi e abeti bianchi, alberi abituati a temperature elevate.

Lo studio condotto in Svizzera ha inoltre messo in luce un ulteriore dato spaventoso. Nel 2085 circa le precipitazioni diminuiranno in Europa del 20 per cento: una vera e propria condanna per la vegetazione.