Moltissime volte tendiamo a difendere tutto ciò che si trova sul nostro amato Pianeta che non sia derivato dall’uomo. Effettivamente è così: qualunque variabile che ha origine antropica, alla lunga, sembra inficiare in maniera sostanziale sulla condizione della nostra Terra. Questo soprattutto perché l’uomo tende ad abusare delle soluzioni efficaci che trova, spesso non mettendo in conto le possibili conseguenze.

Ne facciamo spesso una critica di mentalità, mentre dipingiamo il mondo animale come martire della nostra arroganza. Una ricerca però ha scoperto recentemente che non abbiamo l’esclusiva dei difetti caratteriali. Anche altri animali assumono, durante la loro vita, dei comportamenti considerabili discutibili

Delfino curioso

Come anticipato, uno studio condotto da esperti provenienti dalla Georgetown University e dalla celebre Duke University ha messo in luce alcuni comportamenti particolari dei cetacei più simpatici che esistano. L’evidenza dimostra infatti che i delfini tendono a scegliere le amicizie d’infanzia per convenienza. Questo significa in qualche maniera che riescono a proiettare i propri pensieri al futuro, “tenendosi buoni” coloro che probabilmente saranno “utili” nel giro di qualche anno. Insomma, in tutto e per tutto un comportamento opportunista.

--pubblicità--

“Secondo le nostre analisi i giovani delfini trascorrono circa dieci minuti con ogni gruppo di simili, ma una quantità di tempo maggiore con degli amici più intimi, secondo degli schemi che riflettono vere preferenze”

Lo studio, pubblicato su Behavioral Ecology dunque sottolinea simpaticamente come questo dolcissimo animale sia in grado di modellare i propri comportamenti a seconda della “convenienza“. Una delle ricercatrici aggiunge:

“Le femmine socializzano meno spesso, dedicando più tempo alla ricerca di pesce. Queste differenze suggeriscono che la vita sociale dei giovani delfini potrebbe essere modellata dalle esigenze che emergono in età adulta: i maschi, infatti, beneficiano della presenza di altri esemplari per raggiungere le femmine fertili e spingerle all’accoppiamento”