Madre Natura probabilmente aveva previsto che l’uomo, libero di agire a proprio piacimento, avrebbe tentato di alterare i suoi equilibri. È stata indubbiamente previdente, anche se sembra aver sottovalutato le nostre potenzialità. La pressione antropica infatti, nonostante alcuni sistemi naturali di difesa previsti, sta recando dei danni sostanziosi al nostro Pianeta.

È fantastico però tentare di capire come, in maniera del tutto autonoma, alcune cose possano accadere per tentare di ristabilire un equilibrio ormai perso. La scienza si prodiga in questa chiave, tentando di esplicitare alcuni processi che apparentemente sembrerebbero inspiegabili. Una ricerca, recentemente, ha messo in luce un aspetto ecologico previsto dalla natura all’interno delle acque marine.

Ecologia naturale

Il problema che affligge le acque del nostro Pianeta non è affatto da sottovalutare. I dati riportano che ogni anno finiscono in mare tra i 5 ed i 13 milioni di tonnellate di rifiuti plastici; questi ultimi si aggiungono ai circa 5 miliardi che già galleggiano o inquinano i fondali di tutto il mondo.

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Come detto però Madre Natura aveva previsto tutto, ed ha pensato di donare ad alcuni crostacei la possibilità di “smaltire” la plastica attraverso il processo di digestione. Questi sono i Gammarus duebeni e sono tra i gamberi più diffusi nelle acque di tutto il mondo. 

La ricerca, apparsa su Scientific Reports e condotta da un’esperta della College Cork University, ha decretato che questi piccoli animali sono in grado di frantumare fino al 66% della plastica ingerita in poco tempo. Digerendo questa sostanza, di fatto ne riducono la dimensione, diminuendo l’impatto di queste ultime sulla condizione dei mari