Vi parliamo continuamente di una delle conseguenze più tristi e gravi dell’opera umana: lo scioglimento dei ghiacci. Questo processo è scaturito da dei fattori abbastanza semplici, tra cui banalmente annoveriamo l’aumento delle temperature.

Quando diciamo “opera umana”, facciamo riferimento a tutte quelle attività antropiche incentrate prettamente sul guadagno economico. Non stiamo affermando che si debba investire per perdere, ma che per troppo tempo l’interesse personale è stato anteposto a quello comune. Perché poi il concetto, scarnificato, ci mostra proprio questo: non pensare in chiave ambientalista, significa non curare l’interesse e la salute del prossimo. Oggi vogliamo mostrarvi qualche numero significativo per quanto riguarda questo problema sempre più attuale…

Ecco qualche cifra

Per constatare il cambiamento con i nostri occhi, basterebbe salire su uno shuttle ed osservare il nostro Pianeta a distanza di pochi anni. L’astronauta italiano Luca Parmitano, l’anno scorso, rilasciò una dichiarazione molto significativa a riguardo:

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“I deserti avanzano e i ghiacciai si sciolgono: sono passati appena sei anni dalla mia prima missione (Volare), ma è bastato affacciarmi alla “cupola” per constatare profondi e drammatici cambiamenti.”

Al giorno d’oggi, il ghiaccio ricopre circa il 10% della superficie terrestre, per un totale di circa 15 milioni di chilometri quadrati. Vi basti pensare che se questo si sciogliesse di colpo, la massa di acqua terrestre salirebbe di circa 70cm a livello globale. Il National Snow and Ice Data Center dell’Università americana del Colorado, fornisce continuamente dati del genere.

Un riscontro visivo sarebbe l’ideale, ma vista la lontananza, anche i numeri possono fare la loro parte. La speranza è quella di convincere sempre più persone che dinamiche del genere siano davvero insostenibili.