La coscienza ambientale è qualcosa che andrebbe insegnata nelle scuole. A partire dai primi anni della nostra vita infatti dovremmo acquisire la consapevolezza che il nostro Pianeta va rispettato come se fosse una persona a cui vogliamo bene.

Ogni gesto, anche minimo, intriso di disinteresse, è una piccola sconfitta per ciò che riguarda un cambiamento di rotta necessario. Non possiamo infatti più pensare di vivere come se nulla fosse, pensando che le conseguenze non si riversino proprio sulla nostra pelle. Questo cambiamento parte anche dalle mura della nostra abitazione. Gettare i rifiuti in maniera corretta, ad esempio, sarebbe un’ottima base di partenza.

Numeri importanti

Negli ultimi giorni, Ecodom (Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici) ha rilasciato il report relativo ai “rifiuti speciali” conteggiati nel 2019. Questi sono in netto aumento rispetto alle annate precedenti. Presumendo che la situazione economica di partenza sia stata pressoché la medesima, un dato del genere non fa altro che ben sperare.

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Gli italiani, dopo aver acquistato un elettrodomestico nuovo, hanno imparato a gettare quello vecchio nelle apposite aree. Un gesto che, nonostante la sua semplicità, non è affatto banale.

“I risultati ottenuti da Ecodom nel 2019 sono davvero significativi, soprattutto per quanto riguarda i benefici ambientali. Oggi però, di fronte alla situazione sociale ed economica provocata dall’emergenza sanitaria, è dovere nostro e di tutti i nostri stakeholder chiedersi se l’attuale sistema di gestione dei RAEE sia ancora sostenibile.”

Questo il commento di Maurizio Bernardi, presidente del consorzio. Che aggiunge:

“Il contesto in cui operiamo è sempre più difficile  e per questo motivo servono normative più semplici e più efficaci, incentivi economici e fiscali a sostegno di chi inizia a fare Economia Circolare, servono controlli rigorosi che mettano fine ai traffici di chi ancora non ha capito, o non vuole capire, che danneggiare la Terra e danneggiare se stessi.”