Come spesso accade, la natura è in grado di sorprenderci anche dopo 200 mila anni dalla nostra comparsa. In ogni angolo del nostro Pianeta infatti esistono delle caratteristiche peculiari. Queste, nella maggior parte dei casi, sono in quel preciso luogo proprio grazie ad una serie di equilibri non scritti ma previsti al dettaglio da Madre Natura.

Il discorso è ovviamente in chiave fatalista: la scienza, in qualche maniera, ha proprio l’intento di esplicitare queste “leggi” presenti sul nostro Pianeta fin dalla sua creazione. Con il passare degli anni, l’uomo si guarda intorno e scopre nuove e sorprendenti realtà. Il mondo animale ad esempio è una continua sorpresa. Conoscevate l’esistenza del coniglio di mare? Noi no, ed oggi vogliamo parlarvene.

Ecco di cosa si tratta

Il suo nome scientifico è Jorunna parva, e nuota prettamente nelle acque dell’Oceano Indiano e a largo di Filippine e Giappone. Il coniglio di mare è chiamato in questa maniera a causa della somiglianza visiva con il mammifero di terra, ma non è assolutamente nemmeno un lontano parente di questo.

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Per la precisione, parliamo di un nudibranco, sottofamiglia dei molluschi tipica della zona più ad est del nostro Pianeta. Il suo aspetto è molto buffo, e la somiglianza effettivamente è notevole. Questa fondamentalmente è scaturita da due protuberanze nere che spuntano fuori da un corpo quasi totalmente bianco.

Queste ricordano nemmeno troppo vagamente le orecchie del coniglio, ma in realtà sono tutt’altro. Parliamo infatti di organi chemiosensori chiamati rinofori, utilissimi al mollusco per trovare del cibo. Questa specie di lumache di mare fu scoperta nel 1938 dal malacologo giapponese Kikutaro Baba, ed ultimamente sono divenute famose per merito dell’aspetto simpatico