Nella tradizione letteraria, folkloristica e cinematografica i vampiri hanno da sempre avuto una fama indiscussa. Questi esseri mitologici sono certamente famosi per la loro particolare dieta proteica a base di sangue umano. I vampiri vengono spesso rappresentati con gli incisivi pronunciati e a punta: l’arma letale per ogni loro preda.

Nonostante in molti credano davvero nell’esistenza dei vampiri, in natura è possibile osservare solo animali con caratteristiche simili a questi ultimi. Se il pipistrello è divenuto ormai un esempio banale, siamo sicuri che quasi nessuno di voi conosca l’Elaphodus cephalophus.

Voleva essere un vampiro

Il “cervo dal ciuffo”, è un mammifero artiodattilo. Nonostante il suo aspetto sia molto simile a quello di un comune cervo, questo animale non può essere considerato direttamente imparentato con la famiglia di Bambi. Il cervo dal ciuffo infatti è alto solo cinquanta centimetri e anche da adulto le sue corna sono piccole e delicate. La caratteristica che senz’altro lo accomuna alla dinastia del conte Dracula è certamente la sua dentatura.

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Questo piccolo animale infatti ha i due incisivi superiori davvero molto sviluppati: riescono a spuntare fuori anche quando il muso è chiuso e sembrano proprio due piccole zanne. Questo dettaglio inquietante tuttavia non lo rende affatto spaventoso, anzi, il cervo dal ciuffo è un animale innocuo e probabilmente il suo aspetto vampiresco serve solo per spaventare eventuali predatori.

Questa specie resta in ogni caso un mistero per la maggior parte dei ricercatori e gli appassionati di fauna selvatica. E’ infatti possibile avvistare l’Elaphodus cephalophus solo nella Cina centrale, nella Birmania settentrionale e in alcune zone dell’India. La sua dieta e le sue abitudini sono per lo più sconosciute, anche se basandoci sulle caratteristiche comportamentali dei suoi simili è comunque possibile formulare delle ipotesi. Il cervo dal ciuffo è comunque un animale solitario, forse anche notturno proprio come i suoi parenti vampiri.