Se ci soffermassimo a pensare alle scelte sbagliate compiute in passato, finiremmo per strapparci fino all’ultimo capello. L’uomo spesso presenta un limite palese: quello di non saper guardare più avanti rispetto al proprio sguardo. Eppure, certe evidenze sono palesi fin dal primo giorno in cui è iniziata la vita sulla Terra.

Per soddisfare i nostri bisogni primari abbiamo capito l’importanza della creazione di energia elettrica. Tramite questa alimentiamo la gran parte delle cose inventate dalla nostra stessa specie. Il discorso è proprio questo: nel recente passato, abbiamo sfruttato le risorse più disparate per vivere in maniera agiata, non accorgendoci che con un minimo di sviluppo tecnologico avremmo potuto fare ancora di meglio.

Ecco il San Bellino

Perché è vero: i combustibili fossili, l’energia nucleare e questo genere di produzioni provengono comunque da elementi naturali. La raffinazione del petrolio però ad esempio comincia a ledere la salute della nostra Terra. Il mondo moderno ha fatto il resto: le scorte di carbone e di oro nero stanno giungendo alla conclusione.

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Come dicevamo, l’evidenza è stata sempre davanti ai nostri occhi. La luce del sole, il vento, ed il movimento naturale dell’acqua sono solo tre esempi di energia rinnovabile ad impatto zero. Forse troppo tardi, ma a quanto pare l’abbiamo capito: non c’è nulla di meglio dello sfruttare qualcosa che, inevitabilmente, non terminerà mai.

Parlando di fotovoltaico, uno dei più grandi parchi d’Europa si trova proprio in Italia. Alcune aree campestri particolarmente soleggiate infatti vengono adibite alla creazione di energia rinnovabile. Questo è il caso dell parco fotovoltaico di San Bellino, in provincia di Rovigo. I numeri sono impressionanti: 280 mila moduli fotovoltaici e un’estensione di 84 ettari. Sarebbe bello poter raccontare molto presto di un Paese in grado di soddisfare il fabbisogno dei propri cittadini esclusivamente con la produzione di energia proveniente da uno dei nostri più grandi vanti: il Sole.