Probabilmente troppo spesso finiamo per raccontarvi storie riguardanti l’uomo ed il difficile rapporto che questo ha con la natura. A nostra discolpa, bisogna dirlo, riscontriamo una costanza spaventosa per quanto riguarda questo tipo di situazioni.

Fa anche abbastanza strano affermare concetti del genere: almeno per quanto ci riguarda, sembra evidente la necessità di una vita in simbiosi con tutto ciò che ci circonda. Il genere umano in senso ampio invece, queste parole, sembra non averle mai considerate. Ed ecco che la pressione antropica, nonostante i tentativi di riduzione avvenuti negli ultimi anni, rischia di inficiare pesantemente sulla salute del nostro ecosistema.

Pattumiera subacquea

Soprattutto a chi vive nelle grandi città munite di un fiume, questo argomento non risulterà assolutamente nuovo. Le acque dei più importanti corsi d’acqua d’Italia come Tevere, Po ed Arno sono spaventosamente inquinate e non sono affatto uno spettacolo degno rispetto ai contesti in cui sorgono.

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Su questo aspetto, fortunatamente, le amministrazioni sembrano essere interessate ad una svolta. Oggi infatti vi segnaliamo l’istallazione di Seabin, una pattumiera per i rifiuti plastici nelle acque dell’Arno. Anche per quanto riguarda il fiume della città di Firenze dunque è stato attivato un sistema di recupero ambientale. Negli scorsi mesi vi avevamo segnalato delle barriere rivoluzionarie poste vicino alle foci di Tevere e Aniene.

Il congegno è una sorta di pattumiera subacquea, che grazie ad una pompa elettrica, riesce a catturare fino a 500 kg di rifiuti plastici all’anno. Fortunatamente il progetto sembra interessare moltissimi comuni: entro l’estate 2021 infatti sono previste istallazioni da nord a sud, per migliorare una situazione ormai definibile drammatica. Merito di LifeGate, un progetto milanese che merita tutta la fortuna del mondo per i suoi intenti nobili!