Ciò che stiamo ripetendo fin dalle prime avvisaglie di questa pandemia di Coronavirus, è che il mondo intero dovrà trarre degli insegnamenti profondi da queste difficoltà. Come sempre, quando si provano delle complicanze sulla nostra pelle, capiamo i nostri errori e cerchiamo di rimediare. Saremo ripetitivi, ma forse sarebbe il caso di “prevenire invece che curare” quando si tratta di argomenti come ambiente e salute.

Il nostro Pianeta ci ha evidentemente chiesto una pausa: noi non gliela abbiamo concessa. Mai approfittarsene, poiché abbiamo davvero tutto da perdere. Il virus, nonostante i tantissimi lati negativi, ha però dato un attimo di respiro alla nostra atmosfera. Non è affatto il momento di perdere il focus, anzi.

Solo un momento

Trarre spunto da ciò significa cominciare davvero a pensare a come vivere senza che il nostro Pianeta possa pentirsi di averci offerto questa possibilità. Le risorse ci sono: l’energia potenzialmente è dappertutto. Il Sole, solo per fare un esempio, sarà li per sempre. Grazie alla sua mera esistenza, possiamo illuminare la nostra abitazione. Medesimo discorso per acqua, vento e chi più ne ha più ne metta.

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I dati forniti dal report “Ey Renewable Energy Country Attractiveness Index“, mostrano una discesa di due posizioni in classifica in merito all’Italia. Le energie rinnovabili hanno in ogni caso un costo, e con il Coronavirus purtroppo i soldi sono andati spesi per altre priorità. Siamo scalati dunque dal 17° al 19° posto, ma le cause sono evidenti a tutti.

Grazie all’impegno della classe politica prima, dei cittadini poi, puntiamo a migliorare di anno in anno. Augurio per un prossimo futuro: che l’Italia possa diventare la patria del sole, del mare e dell’energia pulita.