Nonostante il 2020 venga bistrattato e definito, anche da noi stessi, come uno degli anni più funesti della storia moderna umana, finalmente arriva una buona notizia. In generale tendiamo a definire la nostra società come fondata su valori sbagliati. Un dato positivo non può certo convincerci del contrario, ma indubbiamente può darci una dimostrazione che prendere un impegno scaturisce frutti certi.

Per troppo tempo infatti l’uomo ha sfruttato il Pianeta di cui è ospite non tenendo conto del male che stava provocando a quest’ultimo ma soprattutto a se stesso. I cambiamenti climatici sono un processo scaturito, ahinoi, esclusivamente dai comportamenti sconsiderati della specie umana o derivanti da influenze provocate da essa.

La prima volta

Come anticipato però, oggi la novità è di quelle positive. Secondo dei dati forniti dal think tank climatico “Ember” nella prima metà del 2020 in Europa (definita UE-27), le energie rinnovabili hanno sorpassato i combustibili fossili. Le prime infatti hanno generato il 40% dell’energia, mentre le seconde esclusivamente il 34%.

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Facendo un confronto con lo stesso periodo del 2019, l’eolico ed il solare a livello europeo hanno avuto un incremento per circa l’11%. Come prevedibile, al top di questa speciale classifica troviamo moltissimi paesi situati nel nord del Vecchio Continente. Si tratta di una prima volta, probabilmente scaturita dagli effetti della pandemia ancora in atto.

Si pensi al carbone: fino a pochissimi anni fa era considerato fondamentale per la produzione di energia. Nei primi 6 mesi del 2020 invece questo ha generato esclusivamente il 12% dell’elettricità necessaria al sostentamento del continente europeo. Che possa essere il primo passo verso una virata totale!