Conosciamo perfettamente il dramma che affligge le balene di tutto il mondo. Questo animale gigante, dalle fattezze buffe ed abbastanza goffe, sta lentamente scomparendo dai mari di tutto il mondo. I motivi sono molteplici, e come prevedibile, nella maggior parte dei casi, sono causati dalla mano dell’uomo.

I cetacei sono da sempre protagonisti di episodi discutibili, come ad esempio la caccia. Alcune culture, ancora oggi, approvano questa pratica assurda. Un gesto simile sarebbe sbagliato a prescindere, ma il fatto che venga reiterato anche nel momento in cui questi animali stanno per scomparire definitivamente, lo rende deplorevole. In riferimento a ciò, pochi giorni fa, abbiamo avuto modo di venire a conoscenza di un dato incredibile.

Situazione critica

La balena franca nordatlantica è ufficialmente ad un passo dall’estinzione. Il suo soprannome di “balena basca” suona abbastanza inquietante dopo averne inteso la motivazione. La popolazione che vive nella Spagna settentrionale fu infatti tra le prime a praticare la caccia di questo cetaceo.

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L’International Union for Conservation of Nature (IUCN) ha dichiarato che già due anni fa, gli esemplari censiti in tutto il globo terrestre erano meno di 250. Secondo le definizioni “standard”, dunque, oggi si può ritenere che la balena franca sia ufficialmente “in pericolo critico“, ovvero l’ultimo step prima della scomparsa.

Oltre alla caccia, un altro paio di fenomeni hanno affossato le speranze di sopravvivenza di questa specie. Parliamo dello scarso tasso di riproduzione e degli scontri sempre più frequenti che queste balene compiono con delle navi quando nuotano vicino alla costa.

Naturalmente non possiamo menzionare i cambiamenti climatici: se infatti questi animali non figliano è anche per la scarsa presenza di cibo. Indovinate a chi è imputabile anche questo fattore?