Lo ripetiamo di continuo: il Coronavirus ha concesso a tutti quanti l’opportunità di riflettere sulla realtà che viviamo. Essere costretti a stare a casa può essere stato faticoso i primi giorni, ma certamente ha avuto dei risvolti positivi nell’ottica dei rapporti umani. In un certo senso anche la lontananza, nel caso in cui non si avesse la possibilità di passare la quarantena con il proprio affetto, ha aiutato a fare chiarezza.

La Terra era talmente sotto pressione che nel giro di pochissime settimane, i parametri relativi allo smog e all’anidride carbonica nell’atmosfera si sono ridotti drasticamente. Certo, occorrerà un impegno duraturo affinché questi miglioramenti possano risultare l’incipit di una svolta, piuttosto che un “unicum” dettato dalla situazione.

La rivalsa degli animali

Ma i rapporti umani e l’ambiente non sono gli unici ad aver giovato di questa particolare situazione. Il mondo animale ad esempio ha conosciuto una libertà che non viveva da anni. La presenza umana, in un modo o nell’altro, ha sempre spaventato questi ultimi. Vi abbiamo raccontato di un daino che, durante il lockdown, si è affezionato ad una famiglia atteggiandosi come un cane nella zona di Firenze.

--pubblicità--

In Thailandia qualche giorno fa sono stati liberati circa 1500 elefanti che svolgevano l’ingrata mansione di taxi per turisti. Nonostante in qualche maniera si tratti di mezzi di trasporto “ecologici“, rimane il fatto che questo sfruttamento sia ormai anacronistico, come sostenuto dalla Save Elephant Foundation

Proprio grazie al lockdown infatti si è deciso di riconsegnare alla natura queste bestie stupende, costrette fino a qualche giorno prima a compiere un lavoro davvero discutibile. Speriamo possa essere il primo passo verso una reale svolta culturale!