Fondamentalmente l’uomo agisce da sempre con una convinzione sbagliata, cioè quella che sia in pieno controllo di tutto ciò che lo circonda. La realtà è esattamente agli antipodi: spesso e volentieri siamo spiacevolmente sorpresi da eventi che ci mostrano tutta la nostra supponenza.

Per fare un esempio che renda l’idea, basti pensare allo sfruttamento dei combustibili fossili. La raffinazione e la necessità di prestazioni alte, non ha fatto altro che favorire il processo di innalzamento delle temperature. Quest’ultimo rischia di compromettere in maniera definitiva le possibilità di un prosieguo della vita umana ed animale sulla Terra. Se c’è una sicurezza nella vita è che non è affatto il caso di stare tranquilli rispetto ad eventi che potrebbero accadere da un momento all’altro.

Una vera e propria catastrofe

In alcune zone del nostro Pianeta questa consapevolezza è ben salda. La tettonica a placche non è affatto un’opinione, ed esistono alcuni siti in cui i terremoti sono molto più probabili della media. Come ci piace ripetere, questo genere di eventi non è affatto prevedibile. Ciò che può fornire un segnale è sicuramente lo sciame sismico, che però può iniziare anche con la scossa più forte.

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Nella giornata di ieri è stato registrato un terremoto fortissimo in Messico, con epicentro nella città di Santa Maria Zapotitlan. Questo ha raggiunto i 7.5 gradi della scala Richter ed è stato avvertito in tutto il paese, Capitale compresa. La conta dei danni e delle vittime è tutt’ora in corso, ma visti gli standard c’è il rischio che si stia parlando di una reale tragedia. La speranza è che non si ripetano le vicissitudini del settembre 1985, quando un terremoto dell’ottavo grado provocò la morte di circa 5000 persone.