Quando osserviamo qualcosa creato da Madre Natura, non possiamo fare altro che ammirare la sua bellezza, magari ponendoci qualche domanda la cui risposta deve essere necessariamente affidata alla scienza. La curiosità infatti non ha alcun limite, e grazie ai progressi tecnologici e all’intelligenza di moltissimi studiosi, siamo in grado di spiegare la maggior parte dei processi naturali.

In moltissimi casi, osservando gli animali, ci verrebbe da affermare che la colorazione del pelo è completamente frutto della casualità. In realtà nella maggior parte dei casi la casualità non esiste, e a tutto è possibile trovare una spiegazione plausibile tramite verifica scientifica. Oggi ci siamo posti un interrogativo abbastanza particolare: perché i panda hanno la tipica colorazione bianca e nera? 

Mimetismo necessario

Si tratta di un dubbio lecito, che evidentemente non è venuto esclusivamente a noi. L’aspetto buffo e carino di questo mammifero appartenente alla famiglia degli orsi è sempre accompagnato dalla sua caratteristica peculiare: il pelo bicolore. Ma esiste un reale motivo? Effettivamente già da molti anni sono state avviate delle ricerche per risolvere questo mistero.

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Dei ricercatori dell’Università della California hanno pubblicato uno studio su Behavioral Ecologyche ha fornito dei dati abbastanza convincenti. La pelliccia bianca generalmente si trova su muso, collo, addome e schiena: questo per facilitare la mimetizzazione negli habitat innevati.

Le zampe al contrario generalmente sono nere: la spiegazione è sempre legata al mimetismo, ma con le ombre delle foreste tropicali. Questo animale infatti non pratica il letargo come molti suoi simili, ed è dunque costretto a cambiare habitat durante l’anno per sopravvivere. Ultima curiosità, quella relativa alle orecchie: secondo i ricercatori sarebbero nere per dare un’aria più feroce al panda nel momento dello scontro con i predatori.