Negli ultimi tempi siamo tornati a parlare di corpi celesti con l’avvicinamento di un asteroide di modeste dimensioni al nostro pianeta. Quando si parla di spazio, spesso l’asticella dell’interesse si alza a causa dell’alone di mistero che questo argomento comporta.

Si tratta di una realtà che, pur non coinvolgendoci in linea diretta, non può che stimolare le nostre menti. La vastità dell’universo, le teorie mistiche che lo riguardano e più in generale l’esistenza di qualcosa di molto più grande di noi, non possono che farci alzare il naso all’insù e darci da pensare. Oggi vogliamo parlarvi di uno degli eventi più famosi mai avvenuti sul nostro Pianeta: l’impatto dell’asteroide che ha comportato l’estinzione dei dinosauri.

Angolo fatale

Recentemente il cantante Albano Carrisi si è lasciato andare ad un’osservazione discutibile: “da quando l’uomo ha distrutto i dinosauri…”

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Ci spiace informare il cantautore brindisino che questi hanno vissuto tra i 245 e i 65 milioni di anni fa, mentre l’uomo è su questo Pianeta da soli duecentomila anni. Questa specie ha visto la sua estinzione a causa dell’impatto di un asteroide caduto sulla Terra circa 66 milioni di anni fa, e non ha assolutamente nulla a che fare con gli umani.

Ciò che è emerso recentemente da una ricerca scientifica, è che l’angolo di impatto di questo corpo celeste non ha lasciato alcuno scampo alle forme di vita presenti sul Pianeta. La ricerca, condotta dall’Imperial College di Londra e pubblicata su Nature Communications ha chiarito una volta per tutte che si trattò di un evento storico e difficilmente replicabile.

L’asteroide avrebbe potuto scontrarsi con modalità diverse. Ha scelto la peggiore per la vita del nostro pianeta

L’impatto avvenne nella zona dell’odierna America Centrale, con un angolo di circa 60°. Questo provocò una nube mostruosa che oscurò il sole ed indusse il Pianeta ad un gelido inverno che costò carissimo ai dinosauri e a moltissime altre specie ancora in vita.