Negli ultimi anni è cresciuta nettamente la consapevolezza ambientale, grazie soprattutto alla comparsa di personaggi che sono stati in grado di sensibilizzare i cittadini comuni. L’avvento di Greta Thunberg sotto i riflettori ad esempio, ha smosso le generazioni più giovani. Questa infatti è una causa che riguarda soprattutto la vita che essi vivranno nei prossimi anni.

Grazie al movimento Fridays For Future infatti anche i ragazzi hanno avuto modo di protestare contro il disinteresse delle istituzioni mondiali relativamente ai cambiamenti climatici e all’utilizzo di sostanze plastiche. Quest’ultimo concetto è stato sicuramente uno dei cavalli di battaglia delle manifestazioni: i prodotti monouso non sono affatto sostenibili, e non riuscendo a smaltirli, finiamo per trovarli sui fondali oceanici.

Attenzione ai dettagli

La plastica purtroppo ormai è ovunque, ma pensandoci bene esiste un utilizzo comune che potrebbe essere evitato facilmente: quello delle bottigliette d’acqua. Da questo pensiero è nata la “moda” delle borracce termiche di alluminio, da riempire con acqua potabile corrente. In questa maniera è possibile dare un taglio netto al consumo, che inevitabilmente contrarrà anche la produzione.

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La domanda però è lecita: la borraccia di alluminio è sicura per la nostra salute? In linea di massima la risposta è affermativa, anche se una ricerca dell’Università “La Sapienza” di Roma getta qualche sospetto. Secondo quanto dichiarato infatti:

I risultati ottenuti hanno mostrato assenza di cessione di composti organici dalle borracce in plastica e, al contrario, fenomeni di cessione di elementi inorganici da tutte le borracce testate. Si parla di fenomeni molto variabili tra le diverse tipologie di borracce e spesso caratterizzati da cessioni multielemento anche di alluminio, cromo, piombo, nichel, manganese, rame, cobalto, ecc

Va sottolineato comunque come il rilascio di queste sostanze sia sotto i limiti imposti dalla legge. A questo punto diventa fondamentale per la nostra salute la composizione chimica dell’acqua. Un sovraccarico di queste sostanze nell’acqua potabile infatti potrebbe comportare un superamento della soglia legale, inficiando sulla nostra salute.