Dopo aver passato più di due mesi lontani dai nostri affetti, chiusi dentro alle mura del nostro appartamento, ogni cosa ci sembra una novità. Poter ritornare anche solo a vedere le persone care è stata un’emozione. Avendo l’occasione di condividere un tavolo di ristorante o una buona birra con degli amici però, ci siamo resi conto di cosa significhi rispettare il distanziamento sociale imposto durante la fase di convivenza col virus.

Il plexiglas a dividere i commensali, le mascherine e tutto questo genere di dispositivi sono utilissimi alla causa, ma purtroppo ci ricordano di quanto la realtà sia cambiata nel giro di pochi mesi. Ben vengano le misure anti contagio, sia chiaro, ma in questo senso ci piacerebbe tornare a vivere quanto prima una “normalità” degna di questo nome.

Eccellenza italiana

Questa è una sensazione che condividiamo un po’ tutti: siamo disposti al sacrificio, purché la vita torni ad essere (almeno sotto gli aspetti conviviali) come prima. Quando diciamo “tutti”, intendiamo anche i massimi esponenti della tecnologia italiana, come ad esempio Mario Palazzetti.

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Inventore del sistema auto frenante ABS per le auto, questo ingegnere ha messo a disposizione la propria intelligenza per ideare un sistema che renda possibile questo tanto auspicato ritorno alla normalità. Ha dunque inventato il Biostopper, un sistema di areazione che crea una barriera biologica tra i commensali.

In questa maniera, nel caso uno degli ospiti del ristorante fosse potenzialmentepericoloso” per gli altri tramite l’ormai celebre “droplet” (goccia di saliva), questo vortice eviterebbe ogni possibilità di contagio. Il dispositivo, ancora solo teorico, è al vaglio del Politecnico di Torino, ma sembra davvero fare al caso nostro. In questa maniera anche l’occhio potrà essere soddisfatto, e ci sentiremo sicuramente “meno lontani” dagli altri.