Il nostro Pianeta è realmente magico nella sua essenza. La bellezza che Madre Natura ci ha riservato non è mai banale ed è molto interessante in tutte le sue sfaccettature. Nonostante l’uomo creda di essere da sempre “padrone” della Terra, questo non è affatto vero. La maggior parte delle specie che conosciamo oggi abitano questo Pianeta da molto prima della comparsa dei nostri antenati.

Non tutti però abbiamo la presunzione di disinteressarci a ciò che ci circonda. La scienza ad esempio è nata per questo: cercare di dare una spiegazione “logica” ai processi naturali che possiamo esclusivamente osservare nella loro perfezione.

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Rara bellezza

“Zono una bellizzima farfalla”, così recitava il bruco Heimlich, co-protagonista del film d’animazione del 1998 A Bug’s Life“. Effettivamente aveva ragione, questo animale è davvero affascinante nella sua bellezza, e soprattutto lo è il processo che compie prima di spiegare le sue ali colorate.

Questo particolare insetto infatti vive 4 fasi: inizialmente è uovo, poi diventa bruco, successivamente è crisalide ed infine diventa adulto, mostrando le tipiche forme di una farfalla. La scienza si è fatta una domanda molto originale: una volta in volo, la farfalla ha memoria di quando era bruco? 

Dei biologi della Georgetown University, di Washington DC hanno addestrato dei bruchi a riconoscere degli odori particolari, per vedere se una volta compiuta la metamorfosi fossero ancora in grado di evitarli. Dai risultati pubblicati, si evince una risposta abbastanza particolare.

Esclusivamente i bruchi addestrati in età avanzata, prossimi alla metamorfosi in crisalide, ricordavano gli insegnamenti anche una volta diventati farfalle. La spiegazione dunque rimane avvolta nel mistero, anche se l’idea dei ricercatori è che lo sviluppo mentale di questo insetto raggiunga lo zenit nel momento subito precedente alla crisalide.