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IL GATTO ABISSINO: COLORI E CARATTERE MOLTO PARTICOLARI, QUALCHE CURIOSITÀ

Il nome lascia intendere che la zona geografica d’origine sia quella dell’Abissinia, ovvero l’Etiopia. Come però spesso accade, rispetto a ciò non esiste nessuna certezza. Anzi, la sua provenienza è realmente sconosciuta. Studi genetici li collocherebbero sulla costa dell’Oceano Indiano e nel Sud Est asiatico. La leggenda afferma che si tratta della progenie dei gatti sacri venerati dagli antichi Egizi (circa 6000 anni fa) come incarnazioni viventi delle divinità.

La somiglianza con alcuni affreschi e sculture egiziane effettivamente è molta, e questo non fa che creare ulteriori dubbi. Di certo c’è che questi videro un popolamento in numeri spaventosi nella moderna Gran Bretagna, fino al periodo della Seconda Guerra Mondiale, quando purtroppo furono sul punto di scomparire.

Carattere particolare

Quando sono in vena di tenerezze e coccole, gli Abissini lo manifestano molto chiaramente. In caso contrario non apprezzano troppe smancerie. Questo non significa che siano scontrosi o poco socievoli. Anzi, è vero il contrario: sanno stare in compagnia e adorano interagire con gli umani. Ciò che non sopportano davvero è l’essere presi in braccio se non successivamente ad una loro richiesta.

Essendo particolarmente agile, l’Abissino ha la necessità impellente di esercitare le proprie doti acrobatiche, senza badare ai danni collaterali. L’arredo di casa si trasforma magicamente in un percorso ad ostacoli. Nonostante sia di indole abbastanza indipendente, preferisce in ogni caso restare nei pressi di qualcuno che per lui è familiare. L’importante è che questo sia entro i confini del suo campo visivo.

Ultimo focus, quello fisico: il corpo è di taglia media, piuttosto slanciato, con gambe sottili e muscoli tonici. Per quanto riguarda il pelo, è possibile notare colori alterni, ovvero bande di tonalità differenti, chiare e scure.

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