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IL BIDONE DELLA SPAZZATURA INTELLIGENTE CONTRO LO SPRECO DEL CIBO

Il nostro pianeta non può più fare a meno del nostro aiuto. Essendo noi i fautori principali delle cause scatenanti dei cambiamenti climatici, il minimo che possiamo fare è cominciare a remare dalla parte giusta. Come ricordavamo, dall’equilibrio naturale dipende in toto la sopravvivenza della nostra specie, e dunque non possiamo disinteressarcene.

Gli accordi ambientali presi tra grandi potenze spesso sono “carta straccia”, visti i dati che peggiorano ogni anno di più. Fondamentale è sicuramente fare ognuno, nel suo piccolo, la propria parte. Per fare un esempio che renda, in casa è più che fondamentale attuare la raccolta differenziata. Questo aiuterà a rendere i processi di smaltimento più veloci e soprattutto più efficienti. Ma forse nei prossimi anni verremo aiutati da una tecnologia all’avanguardia….

Davvero incredibile

Le nuove tecniche possono arrivare dove le persone comuni non osano nemmeno immaginare. In questo caso ci sentiamo di dire che ciò che stiamo per introdurvi, se raggiungerà il consumo di massa, potrà segnare seriamente una svolta fondamentale.

Parliamo dello “Smart Bin“, ovvero del cestino intelligente che Winnow Vision ha progettato per la raccolta dei rifiuti organici.

Senza visibilità su ciò che viene sprecato, le cucine stanno sprecando molto più cibo di quanto pensano. Comprendendo e segnalando i costi molto reali dei rifiuti alimentari sia per i profitti sia per l’ambiente. Winnow Vision consente agli chef di agire

Parola di Marc Zornes, CEO della società sovracitata.

La funzionalità di questo oggetto è illuminante. Grazie ad una telecamera e ad un sistema di intelligenza artificiale, questo raccoglitore per rifiuti organici è in grado di individuare autonomamente la tipologia dello scarto di cibo.

Ad intervalli stabiliti dal proprietario, fornirà report dettagliati rispetto alle sostanze inserite al suo interno. In questo modo, è possibile ridurre gli sprechi di pietanze in una cucina professionale fino al 72%. Ikea già lo utilizza per i suoi ristoranti: non vediamo l’ora che possa entrare anche nelle nostre case!

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