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COME CONSERVARE LE PATATE SENZA FARLE ROVINARE, IL METODO INFALLIBILE

Spesso, soprattutto durante l’ultimo periodo in cui abbiamo vissuto più del solito dentro casa, il cibo tende a rovinarsi all’interno del frigo. La questione degli sprechi alimentari è sempre molto attuale, poiché qualcosa del genere è davvero inconcepibile. Esistono milioni di persone che per un pezzo di pane darebbero la vita.

Pensare che in un ristorante ad esempio, gli avanzi di cibo che non possono essere proposti nella giornata lavorativa successiva vengano buttati, fa venire i brividi. Per questo la tecnologia sta facendo progressi da gigante. Qualche giorno fa, vi abbiamo segnalato lo Smart Bin, ovvero un secchio dell’umido in grado di fornire report dettagliati sugli sprechi e suggerimenti di acquisto in funzione di questi.

Vecchio classico

Oggi però vogliamo parlare degli sprechi casalinghi, che sicuramente costituiscono un quantitativo minore, ma che andrebbero in ogni caso evitati. In molti ad esempio, non conoscono il metodo adatto per conservare le patate più a lungo possibile. Queste, molto resistenti e durature, rischiano di macchiarsi e germogliare se non riposte nella maniera giusta.

Parliamo di uno degli alimenti più importanti e versatili della cucina mondiale. Di origine americana, sono una certezza di bontà ed hanno anche un prezzo ragionevolmente basso. I piatti della tradizione povera infatti spesso vedono questo tubero come il protagonista indiscusso.

Ma insomma, qual’è la maniera adatta per conservarle il più a lungo possibile? Il segreto è non esporle all’umidità. Dunque l’ideale sarebbe estrarle dalla retina nella quale vengono vendute la maggior parte delle volte ed inserite in un sacchetto di carta. Il luogo deve essere fresco, possibilmente con una temperatura che si arrivi al massimo a 10°.

Provare per credere, dureranno molto più di quanto possiate immaginarvi!

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