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ZUCCHERO COMPLETAMENTE ITALIANO: ECCO LA FILIERA NOSTRANA DA CUI RIPARTIRE

Quello che stiamo passando in questo momento è certamente il primo dei tantissimi step che porterà al ritorno alla tanto desiderata “vita normale“. Va detto innanzitutto che questa esperienza dovrà insegnarci una volta per tutte che siamo esclusivamente ospiti del nostro pianeta, e non proprietari. Per troppo tempo abbiamo agito abusando delle possibilità che ci ha offerto ed ora ci sentiamo impotenti.

La situazione di quarantena però, riferendoci alle conseguenze pratiche della pandemia, sarà solo la prima delle difficoltà che attraverseremo. Di fatto tutti i paesi del mondo stanno affrontando spese eccezionali per salvare quante più persone possibile. Queste, inevitabilmente, comporteranno una lunga recessione economica.

Ognuno per sé?

Il dolore e la morte non hanno bandiere è vero. Vedere i numeri dei deceduti che continuano a salire fa male al cuore di tutti, qualunque sia la provenienza geografica. A livello economico però la questione sarà davvero difficile da affrontare, e già stiamo avendo una piccola dimostrazione di ciò che avverrà nel prossimo futuro.

La politica si sta dividendo, ma la sensazione è che ogni stato dovrà badare alla propria ripresa economica in maniera autonoma. Proprio per questo, anche lo stesso Premier Conte, ha invitato i suoi concittadini a sostenere, quando possibile le filiere italiane. Mettendo in circolo più denaro a livello nazionale, evitando di utilizzarlo per le importazioni, riusciremo a dare una mano a noi stessi uscendo dalle difficoltà prima del previsto.

Oggi dunque vogliamo segnalarvi l’esistenza di “Italia Zuccheri“, un consorzio di produzione e distribuzione totalmente nostrana che si occupa di far arrivare lo zucchero nelle case degli italiani.

Quella di Italia Zuccheri è una storia di passione, della passione che i nostri agricoltori mettono ogni giorno nel coltivare un territorio che restituisce prodotti di alta qualità

Parliamo di una filiera di circa 7000 aziende, che si trovano principalmente tra il Veneto e l’Emilia Romagna. Questi si occupano di ogni step: dalla piantagione di barbabietole alla grande distribuzione. La xenofobia non c’entra nulla, siamo tutti sulla stessa barca. Ma valorizzare i prodotti nostrani potrà solo aiutarci.

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