La natura spesso rasenta la perfezione. In molti, per dare una spiegazione a tutto ciò, si affidano a credenze ultraterrene. Effettivamente nella maggior parte dei casi è ai limiti dell’impossibile spiegare l’equilibrio che possiamo trovare osservando le particolarità che mostra la nostra Terra.

Siamo soliti soffermarci sulla bellezza e sulle incredibili possibilità che il nostro pianeta ci offre. Panorami, foreste, animali e tutto ciò che è opera di madre natura sembrano godere di una perfezione inarrivabile. Esistono casi in cui però questa sembra essere stata dimenticata. Se tutto tende ad essere armonioso, alcune volte abbiamo la possibilità di vedere dei fallimenti. Uno di questi è sicuramente il blobfish, considerato il “pesce più brutto del mondo”. Vediamo qualche curiosità.

Non è sempre così

Guardando l’immagine di uno di questi pesci è davvero difficile non pensare a quanto madre natura sia stata ingiusta nei suoi confronti. A stento infatti è riconoscibile come un pesce, vista la sua massa informe e gelatinosa. La bocca ha delle dimensioni impressionanti, e più in generale il suo aspetto non è molto gradevole.

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Da ignoranti in materia dunque potremmo pensare che, in questo caso, la perfezione non è stata nemmeno sfiorata. Delle ricerche condotte su questa specie però, hanno sottolineato come la realtà dei fatti sia un’altra.

Il blobfish infatti non ha sempre queste sembianze. Quelli che abbiamo modo di osservare, sono così a causa di un danno da decompressione. Nel loro habitat ideale infatti, hanno un aspetto non così dissimile dalla maggior parte degli abitanti del mondo marino.