Nella nostra vita siamo abituati ad interagire con i nostri animali, convinti che loro capiscano le nostre parole. Effettivamente è così: se un cane viene addestrato a dovere, anche dagli stessi padroni, i risultati saranno realmente sorprendenti. È risaputo che la parte fondamentale di questi insegnamenti sia il “premio” nel caso questi ascoltino i nostri comandi.

Altrettanto, nell’arco di una vita, a tutti è capitato di incappare in un pappagallo parlante. La sensazione è particolarissima, poiché sentire delle parole di senso compiuto uscire dal becco di un animale non corrisponde affatto alla normalità. Si tratta di una caratteristica unica e peculiare di questo tipo di uccelli. Non è l’unica però: parliamo infatti di uno degli animali più intelligenti al mondo.

Colore e materia grigia

Oltre ad essere tra le specie più colorate che esistano in natura infatti, i pappagalli sono anche tra quelle più intelligenti. Il fatto che inoltre siano in grado di riprodurre i suoni che ascoltano attorno a loro, li rende ancora più speciali.

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Da sempre infatti questa caratteristica li ha resi interessanti agli occhi dell’uomo, fornendo spunti per ricerche mirate. Da uno studio compiuto dall’Università dell’Alberta, in Canada, è stato confermato quanto detto poco sopra. I risultati pubblicati sulla rivista Scientific Reports hanno segnalato la presenza di una zona del cervello dei pappagalli più grande rispetto al resto del regno degli uccelli.

Ci riferiamo al nucleo spiriforme mediale, ovvero il collegamento tra corteccia e cervelletto. Facendo riferimento all’anatomia umana, stiamo parlando dell’equivalente del “nucleo pontino”. Ricapitolando, parliamo di un animale bello, divertente e soprattutto intelligente. Cosa c’è di meglio?