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RENZO PIANO, IL NUOVO PONTE MORANDI È QUASI PRONTO: “UN VASCELLO BIANCO CHE ATTRAVERSA LA VALLATA”

Dopo meno di due anni dal crollo di una porzione considerevole, il Ponte Morandi sta per risorgere. Il 14 agosto 2018 infatti, a causa di alcuni difetti strutturali e di una scarsa manutenzione, durante un forte temporale, la struttura ha ceduto. Alcuni video di passanti interessati alla tempesta in atto sono diventati testimonianza involontaria di una immensa tragedia.

Questi sono stati inconsapevolmente reporter di un crollo davvero spaventoso, nel quale hanno perso la vita 43 persone che attraversavano come ogni mattina la strada che li portava alle proprie destinazioni. Il crollo ha fatto molto scalpore in tutto il Paese, vista la superficialità con cui si è scoperto fossero avvenuti i controlli per la messa in sicurezza.

La rinascita

Parliamo del viadotto che rendeva possibile lo scavallamento del fiume Polcevera, in una località molto affollata della città di Genova. Il quartiere Sampierdarena infatti, con più di 44 mila abitanti, è uno dei più popolosi del capoluogo ligure.

Dopo aver pianto le vittime e dichiarato lo stato di emergenza, l’Italia ha voluto dare un forte segnale attraverso il progetto di ricostruzione. Questo è stato affidato ad uno degli architetti più famosi al mondo: il genovese Renzo Piano. Prima di procedere alla nuova costruzione, è avvenuta la demolizione “controllata”, attraverso cariche di dinamite.

Dopo soli 10 mesi dalla posa della prima pietra, il 28 aprile 2020 verrà ultimata la costruzione dello scheletro di acciaio del progetto. Un segnale importantissimo per il nostro paese, abituato a tempi biblici per la costruzione di infrastrutture del genere. La sua nuova denominazione sarà “Ponte per Genova“, e lo stesso architetto l’ha definito come “un vascello bianco che attraversa la vallata”

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