La situazione in cui ci siamo trovati in questo periodo è nuova per tutti. Lo è innanzitutto per i cittadini comuni, che mai si sarebbero aspettati di essere costretti a passare più di due mesi all’interno delle proprie abitazioni. Di fatto si tratta di una novità anche per le autorità, che probabilmente avevano sottovalutato il pericolo, speranzosi che il virus rimanesse relegato nel suo luogo di origine, la Cina.

Il primo paese ad essere colpito violentemente dai contagi è stato proprio l’Italia. Dopo qualche giorno, tutta l’Europa era nella medesima situazione, ed anche gli altri continenti si sono trovati coinvolti in quella che è divenuta una pandemia globale.

Poteva andare peggio

Nel momento in cui gli Stati Uniti si sono trovati coinvolti considerevolmente in questa esperienza, i numeri hanno cominciato seriamente a salire in maniera vertiginosa. La popolazione americana infatti è di gran lunga superiore a quella degli stati europei. Nella giornata di ieri si è raggiunta la triste cifra di 3 milioni di contagi a livello globale.

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Di questi soggetti, quasi un milione è considerabile guarito definitivamente. I morti, al momento si avvicinano ai 211 mila. Nonostante le cifre siano abbastanza inquietanti, il fatto di aver obbligato o quantomeno consigliato l’isolamento sociale a circa 4,5 miliardi di persone, ha dato i suoi frutti.

Delle proiezioni effettuate da alcuni ricercatori di Deutsche Bank, hanno espresso dei risultati sconcertanti. Se non fosse esistito il lockdown infatti, parametrando il tasso di mortalità globale attuale della malattia alla popolazione mondiale, i numeri sarebbero stati molto più alti. Parliamo infatti di un totale di 17,6 milioni di morti, che avrebbero reso la pandemia del Covid-19 la tredicesima peggiore della storia dell’uomo. Nell’attesa del vaccino, possiamo consolarci così: rimanendo a casa.