Stiamo vivendo un periodo davvero senza precedenti. Non fatichiamo a pensare che nei libri di storia tra cinquanta anni sarà possibile trovare il capitolo dedicato alla pandemia di COVID-19 che ci fu nel lontano 2020.

Naturalmente quando diciamo “senza precedenti” ci riferiamo alla portata mondiale che sta assumendo questo evento, poiché in realtà in epoca moderna si sono verificate pandemie simili. Queste però rimasero relegate prettamente ad un continente o comunque a zone abbastanza ristrette. L’ultima pandemia con numeri simili e soprattutto globale si verifico nel biennio 1918-1920. A questa fu assegnato il nome di “influenza spagnola“. Per completezza di informazione in realtà i numeri di questa furono molto più alti della pandemia odierna: parliamo però di un’epoca in cui le tecnologie e le cure erano sicuramente più arretrate.

Numeri spaventosi

Durante il mese di gennaio e per una buona parte di febbraio in molti erano convinti che il nuovo coronavirus potesse rimanere relegato esclusivamente nella sua zona di origine, ovvero la città di Wuhan, in Cina. La realtà dei fatti è stata completamente diversa. In pochissimi giorni questa è arrivata in Europa. Il primo paese del vecchio continente colpito seriamente dall’epidemia è stata proprio l’Italia. Nel frattempo i contagi, aumentando, hanno fatto si che questa divenisse ufficialmente una pandemia.

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Con il passare dei giorni, a causa della facilità con cui è possibile spostarsi al giorno d’oggi, questa è arrivata anche dall’altra parte dell’Oceano Atlantico. Gli Stati Uniti in pochissimi giorni dal primo tampone positivo hanno raggiunto delle cifre di contagio spaventose.

Nelle scorse giornate abbiamo visto aumentare considerevolmente il numero dei decessi in tutto il globo. Le statistiche dicono che negli USA si è superato il numero dei morti degli storici attentati terroristici dell’11 settembre 2001.

Come se non bastasse, nella giornata del 2 aprile, a livello globale, si è superato il milione di persone contagiate a livello globale. Speriamo davvero che la situazione possa migliorare il prima possibile.