Il mondo che conosciamo probabilmente non tornerà mai più come prima. Questo periodo di quarantena occorre anche per riflettere su quelle che sono state le abitudini sbagliate che abbiamo intrapreso prima che la pandemia facesse il suo corso.

Vi parliamo continuamente dei “benefici” che questo periodo sta comportando, soprattutto a livello ambientale. Il fatto che la maggior parte delle attività e delle persone siano ferme, chiuse in casa, non può che scaturire effetti positivi per il nostro Pianeta. Pensate a quanto tempo è che non mettete benzina nelle vostre auto: in qualche maniera state contribuendo al miglioramento della qualità dell’aria.

Un lato negativo

Non vorremmo mai ridurre il tutto a delle notizie positive, assolutamente. Vedere il bicchiere mezzo pieno però può sicuramente aiutare in un momento di indubbia difficoltà per l’intera popolazione mondiale. Negli ultimi anni era in forte aumento l’acquisto di auto elettriche, proprio a segnalare l’aumento della consapevolezza da parte dei cittadini e delle autorità.

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A questo periodo purtroppo seguirà una lunga crisi economica, ed evidentemente le persone dovranno affrontare spese più importanti rispetto a quella necessaria per rinnovare la propria auto. L’azienda scozzese Wood Mackenzie ha pubblicato delle previsioni a dir poco nere per quanto riguarda la vendita di auto elettriche nell’anno 2020.

I dati sono spaventosi, poiché segnalano un abbassamento previsto di questo parametro per circa il 43%. Questo in buona sostanza sarà dovuto a due diversi fattori. Innanzitutto, come detto, la minor disponibilità economica delle famiglie comuni. Inoltre, a causa del lockout, il prezzo del petrolio è in discesa. Questo scaturirà un abbassamento del costo dei carburanti “classici”, allontanando i potenziali acquirenti dalla spesa ingente per comprare un’automobile elettrica.