Spesso amiamo interrogarci sulle origini del nostro pianeta e delle forme di vita che lo abitano. La mentalità antropocentrica fa si che troppo frequentemente si pensi di essere “proprietari” di tutto ciò che ci circonda. Così non è, siamo ospiti di qualcosa di molto più grande di noi, al quale dovremmo rivolgere un rispetto sconsiderato.

Come anticipato l’uomo, da sempre, ha cercato di scalare le gerarchie. Sottomettere la gran parte del regno animale ai nostri voleri è stata una scelta sconsiderata. In qualche maniera averlo fatto anche con la flora, ha comportato conseguenze ambientali ancora più gravi. Lo scotto da pagare per aver eliminato una grande parte dei “polmoni naturali” che la Terra ci ha fornito, è molto alto.

Cifre da record

Ma, tornando al regno animale, recentemente è avvenuta una scoperta realmente sensazionale. Come detto non siamo per nulla proprietari del nostro pianeta. Prima del nostro avvento e di quello dei nostri antenati, moltissime specie abitavano il suolo terrestre.

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La rivista scientifica “Proceedings of National Academy of Sciences“, qualche giorno fa ha segnalato un ritrovamento epocale. Parliamo del fossile di Ikaria Wariootia, un verme bilatero che vive in alcune zone dell’Australia. Secondo gli scienziati che hanno pubblicato l’articolo, questo animale ha almeno 555 milioni di anni. Numericamente, questo farebbe di lui il primo essere vivente della storia della Terra.

“Gli esemplari rinvenuti erano lunghi da due a sette millimetri e larghi fino a 2,5 millimetri. Potrebbe essere il primo antenato dell’albero genealogico da cui discende la maggior parte degli animali esistenti”

In questo caso dunque risulterebbero veritiere le convinzioni di molti biologi evoluzionisti. Davvero impressionante.