Finalmente è arrivata la tanto attesa conferma: chi sventuratamente è stato contagiato dal nuovo Coronavirus ed ha contratto il Covid-19 riuscendo a guarire, sviluppa gli anticorpi. La scoperta è avvenuta in Cina, ed è stata pubblicata su Nature Medicine proprio ieri. In alcuni casi, soprattutto nella stessa nazione asiatica, i soggetti erano risultati positivi dopo qualche giorno dal primo tampone negativo. La realtà è che si trattava di falsi positivi.

“Lo studio è importante, perché ci dice che chi ha avuto infezione sviluppa gli anticorpi, cosa che qualcuno metteva in dubbio per via delle recidive. Ora però dobbiamo essere sicuri che siano protettivi, e a lungo termine. La notizia comunque è buona, anche in prospettiva vaccino”

Con queste parole, il direttore del dipartimento malattie infettive dell’Iss, Gianni Rezza, ha commentato la scoperta.

Questione test sierologici

Questa scoperta è in ogni caso positiva. Per la conferma definitiva dell’immunità guadagnata grazie alla creazione degli anticorpi da parte dell’organismo bisognerà attendere ancora qualche giorno. Il fatto di aver sviluppato dei test sierologici però poteva risentire in maniera corposa di questo risultato. Nel caso fosse stato negativo infatti, sarebbe stato inutile capire tramite questi la presenza o meno di anticorpi.

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a 19 giorni dai sintomi il 100 per cento dei pazienti esaminati (285) avevano sviluppato le IgG contro Sars-CoV-2. Con livelli diversi, ai quali peraltro non corrispondevano particolari caratteristiche cliniche dei pazienti.

Attenzione però ai dettagli: questo non significa affatto che possiamo ritenerci immuni in senso ampio. Seppur sia scongiurata l’ipotesi di un nuovo contagio in tempi brevi, gli anticorpi potrebbero avere una durata compresa tra i 12 ed i 24 mesi. Non abbiamo vinto la guerra, ma solamente una battaglia.