Dentro di noi lo abbiamo sempre saputo che i cani sono i nostri migliori amici. All’interno delle nostre case non chiedono altro che una piccola razione di cibo e di essere portati a spasso un paio di volte al giorno. Ricambieranno con una dose incondizionata di affetto, cosa che probabilmente non saprà darvi nessun altro animale nella vostra vita.

Spesso segnaliamo episodi in cui i cani vengono coinvolti nella vita di tutti i giorni da parte dell’uomo. Una di queste attività ad esempio è quella di Polizia, nella quale l’olfatto dei cani occorre per la ricerca di sostanze stupefacenti nascoste o comunque per seguire una pista di prove.

In Francia è stato sperimentato un nuovissimo nonché rivoluzionario sistema per rendere i nostri amici importanti anche nella ricerca contro il cancro.

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Olfatto sopraffino

Non è un mistero infatti che la razza canina abbia uno degli olfatti migliori che la natura abbia mai messo a disposizione di un abitante del pianeta terra. Già da diversi anni, in Francia, viene sperimentato un sistema per cui, grazie al naso dei cani, si individua il tumore al seno, dunque in campo clinico.

Isabelle Fromantin, infermiera dell’istituto Curie ha portato avanti la sua teoria, con riscontri abbastanza positivi fin dal 2016. Naturalmente un tentativo del genere non ha una vera e propria valenza scientifica, ma visti i buoni risultati, talvolta, può essere molto efficace.

Ad esempio, per quanto riguarda le persone che hanno un handicap, alcune volte non è possibile svolgere la totalità degli esami necessari. Grazie all’addestramento dei cani sulle sostanze “volatili” presenti in caso di tumore al seno, viene effettuato un test di questo tipo.