In un periodo così intenso e difficoltoso per la sanità italiana, arriva una bellissima notizia. Lo sviluppo tecnologico molto spesso viene in aiuto anche dei medici, i quali senza l’utilizzo di macchinari molto sviluppati, potrebbero agire in maniera piuttosto relativa.

Inoltre, un plauso va fatto alla preparazione che molto spesso questi dimostrano di avere. Solo grazie alla serietà delle università italiane in linea generale e nello specifico nella voglia di dedizione al lavoro che dimostra la maggior parte dei medici provenienti dalla nostra penisola, si possono raggiungere degli obiettivi importanti.

In ogni caso, da sempre moltissime eccellenze del campo della medicina provengono dal nostro paese, e di questo possiamo solo esserne fieri.

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Evento storico

Grazie all’uso delle cellule staminali, qualche giorno fa è stato rigenerato il polmone di un bambino di quattro anni all’ospedale Buzzi di Milano. Quando parliamo di pediatria si rischia sempre di urtare la sensibilità di chi legge: sapere di un bambino in gravi condizioni di salute rende chiunque davvero molto triste. Fortunatamente però in questo caso la cura sembra aver funzionato ed il polmone che si avviava verso il tracollo a causa di una malattia degenerativa, sembra essere tornato a svolgere la sua funzione.

“Rientra tra le terapie compassionevoli, perché ancora non approvate. Vogliamo trovare una speranza anche per altre malattie malformative e degenerative respiratorie, non solo pediatriche. Dopo il secondo ciclo, contiamo di arruolare bambini con altre patologie respiratorie”

Queste le parole di Gloria Pelizzo, la dottoressa che ha ideato questo protocollo speciale. La speranza è che questo possa diventare abitudinario, vista la sua ottima riuscita.