Critichiamo molto spesso e in maniera davvero decisa chi abbandona il proprio animale domestico sul bordo di una strada, non pensando alle difficoltà che questo avrà nel badare a se stesso. Si tratta di un gesto ignobile e ai limiti di ogni egoismo concepibile.

Un cane non chiede nulla oltre che un po’ di cibo e qualche coccola. Ripagherà con una dose di affetto incondizionato che qualunque umano faticherebbe anche solo a concepire. Alcune volte però può capitare che le strade di padrone ed animale si separino per un malinteso o per delle vicissitudini non volontarie.

Una storia particolare

Negli Stati Uniti, qualche giorno fa è successo proprio qualcosa del genere. Il povero Hazel è stato portato in un canile come un cane randagio, ma era evidente che non lo fosse. Sotto la pelle aveva il microchip che ormai la gran parte dei cani portano con se, ma le informazioni relative al suo padrone non erano aggiornate e il suo destino sembrava quello di fermarsi per sempre al Manatee County Animal Services.

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Questo canile ha messo i volti di alcuni cani, tra cui quello di Hazel, su delle lattine di birra marchiate Brewing Motorworks. Questo è un progetto benefico volto oltre che all’adozione, alla raccolta fondi per il miglioramento del canile.

Dopo circa due anni dalla sua scomparsa, Hazel ha ritrovato la sua padrona in una maniera a dir poco originale. Mathis infatti aveva perso le tracce del suo cane da più di due anni, essendosi trasferita dall’Iowa. Vedendo la pubblicità della birra in televisione ha immediatamente riconosciuto Hazel e finalmente i due si sono riuniti. Una storia tanto assurda quanto bellissima!