Probabilmente non si tratta dell’esempio migliore a livello di intenti di azienda. Fumare fa male, e di fatto la Philip Morris è proprio una multinazionale che sfrutta questo vizio che moltissime persone hanno, per arricchirsi. Sarebbe bello pensare ad un mondo in cui non ci fosse nessun fumatore: potenzialmente potrebbe corrispondere a un grande salto qualitativo per la qualità della nostra vita. Probabilmente non accadrà mai.

Le grandi battaglie di questo periodo, oltre a quella ambientale e a quella tecnologica, è quella che riguarda la parità salariale. Il gender gap è qualcosa che esiste davvero, e non solo sulle pagine dei giornali o sui cartelloni delle proteste femministe.

Diciamo basta

Allo stesso livello lavorativo, una donna deve accontentarsi di una percentuale molto ridotta rispetto allo stipendio che riceve un suo pari grado uomo. Questa è una realtà venuta a galla negli ultimi anni, che in molti si dichiarano pronti a combattere.

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Effettivamente, in un mondo ideale, non dovrebbero esistere questo genere di discriminazioni. Ciò che si può fare, è iniziare dalla propria azienda, cambiando questa usanza davvero deplorevole.

Torniamo dunque a parlare della Philip Morris, multinazionale dell’industria del tabacco. Questa, nel 2019 è stata certificata come la prima azienda espansa su tutti i continenti ad aver eliminato definitivamente il gender gap negli stipendi forniti ai propri lavoratori. Addirittura, leggendo i dati riportati dalla stessa azienda, il 40% di tutti gli addetti ai lavori aziendali è donna. Addirittura, quasi il 36 per cento di queste ricoprono posizioni manageriali.

Speriamo possa essere la prima di tante multinazionali. Intanto complimenti per il bellissimo esempio.