La questione del surriscaldamento globale si sta facendo sempre più seria. Questo interessa ogni ambito ed ogni angolo del nostro pianeta. Non parliamo infatti di una serie di eventi che si verificano in una località circoscritta. Tutta la terra ne risente, dal primo centimetro della spiaggia più sconosciuta fino alla cima dell’Everest.

La questione su cui abbiamo più modo di avere dei riscontri palesi è indubbiamente quella dell’erosione. Non è un caso infatti che con il passare degli anni la gran parte delle coste stiano rientrando sempre di più verso la terra ferma. Il ghiaccio polare si scioglie ed il livello delle acque sale, togliendo dunque diversi centimetri ogni anno alle spiagge.

Crollo spaventoso

Come detto però, ogni luogo del nostro splendido pianeta risente di questa crisi climatica. Ciò che è accaduto sul Monte Bianco è stato davvero spaventoso. Parliamo del ghiacciaio del Gendarme Rouge, che ha visto staccarsi il seracco. Circa centoventimila metri cubi di ghiaccio sono caduti a picco per diverse centinaia di metri. Il rischio che qualche scalatore potesse essere travolto era molto alto, ma fortunatamente non è successo nulla di simile.

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“La situazione era già stata segnalata dalla Struttura regionale Assetto idrogeologico dei bacini montani che collabora con la Fondazione Montagna sicura. La Regione aveva, quindi, informato subito il Comune e di conseguenza la Commissione locale valanghe di Courmayeur per l’eventualità di gestione di una criticità, dovuta al possibile crollo del seracco su pendii sottostanti”

Nessun danno dunque, ma un grandissimo spavento. Soprattutto l’ennesima dimostrazione della negatività dei comportamenti umani.