Il surriscaldamento globale sta diventando davvero insostenibile. I dati rilevati in ogni angolo del nostro pianeta sono sempre più spaventosi. Solo qualche settimana fa vi abbiamo segnalato la temperatura più alta che sia mai stata misurata nel territorio dell’Antartide. L’estate australe in quei posti ha superato addirittura i 20 gradi centigradi. Una cosa del tutto anormale.

Ma non occorre arrivare fino all’estremo sud del nostro pianeta per constatare questi terribili cambiamenti climatici. La stagione invernale nell’emisfero boreale è stata una delle più calde che si siano verificate a memoria d’uomo. Questo ha comportato moltissime difficoltà a livello economico, soprattutto nei luoghi di villeggiatura dove il turismo da “settimana bianca” è un must.

Milano da record

In Italia siamo abituati ad un clima mediterraneo. Ciò non toglie che nell’entroterra, durante la stagione invernale, mediamente si raggiungono temperature molto basse. Soprattutto nelle regioni settentrionali, durante l’inverno, il termometro è abituato a stazionare sotto lo 0.

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Alcuni dati rilevati dalla Fondazione Omd – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo, hanno messo in luce una realtà terrificante. Analizzando infatti le temperature nel trimestre dicembre/gennaio/febbraio, è stato constatato che l’inverno appena trascorso è stato il più caldo degli ultimi 123 anni nella città meneghina.

La media delle temperature stagionali degli ultimi 30 anni era di 4.5°, mentre quella di quest’ultimo si è aggirata attorno agli . Il giorno di Natale, dunque il 25 dicembre, ha visto la temperatura massima arrivare a 16.4 gradi. Il giorno che in assoluto ha fatto registrare la temperatura massima stagionale è stato il 24 febbraio. Durante le ore più calde infatti il termometro è arrivato ai 20°. Dobbiamo assolutamente agire in maniera drastica, prima che sia davvero troppo tardi.