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I CANI VEDONO DAVVERO IN BIANCO E NERO? RISPONDE UNA RICERCA

Da diversi anni è stato decretato che la vista dei nostri cani sia meno sviluppata rispetto a quella dell’uomo. Parliamo di un animale che ha la sua caratteristica principale nell’olfatto. La sensibilità che questi hanno utilizzando il loro naso, è pressoché inarrivabile.

Da decenni infatti l’uomo utilizza questa caratteristica peculiare del suo fedele compagno per le mansioni più svariate. Quella in cui li vediamo più coinvolti è senza alcun dubbio l’aiuto nelle operazioni di Polizia. Solo grazie al loro olfatto sono in grado, dopo essere stati addestrati a dovere, di trovare droghe a diversi metri di distanza.

Se però sull’olfatto siamo pienamente consapevoli, la faccenda della vista è stata pressoché accantonata. Una ricerca ha rivelato una fantastica novità.

Non è tutto vero

Come detto, è stato sentenziato da alcuni decenni che la vista di un cane sia simile ad un film di Charlie Chaplin, cioè completamente in bianco e nero. Negli ultimi tempi però, questa tematica è tornata ad interessare moltissimi ricercatori e sono state fatte delle scoperte che smentiscono questa convinzione.

Dai risultati di molte ricerche infatti sembra che questi siano in grado di vedere e distinguere solo alcune tipologie di colore ben precise ovvero il blu, il giallo e il grigio, oltre chiaramente al bianco e al nero.

Esiste un motivo ben preciso per cui si è fatta questa deduzione. Nella struttura dell’occhio umano sono presenti degli elementi chiamati “bastoncelli” e “coni”. Se i cani avessero esclusivamente i bastoncelli, allora vivrebbero la loro vita come se fossero in un film d’epoca. La realtà è che questi hanno semplicemente un terzo dei coni presenti nell’occhio umano, e dunque hanno la possibilità di distinguere uno spettro di colori tre volte minore del nostro.

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