Negli ultimi mesi vi abbiamo raccontato moltissime delle avventure intraprese dalla piccola Greta Thunberg. La giovanissima attivista svedese ha assunto un ruolo fondamentale per quanto riguarda il movimento ambientalista mondiale. Ha guadagnato infatti la possibilità di esprimere il proprio parere sui palchi più importanti che esistano in questo ambito.

Il merito che ha avuto questa piccola quanto decisa ragazza, è stato quello di coinvolgere in maniera molto corposa un quantitativo spaventoso di suoi coetanei nella sua battaglia. Il movimento FridaysForFuture durante la scorsa stagione ha fatto registrare dei numeri sconcertanti, e la consapevolezza ambientale sembra aver fatto breccia nella mentalità di moltissime persone in giro per il mondo, probabilmente grazie alla figura di Greta. 

Sciopero del terzo millennio

È di fatto passato un anno dal primo appuntamento realmente organizzato da Greta Thunberg. La questione, nonostante abbia convinto molti cittadini e soprattutto molti giovani in tutto il mondo, non è cambiata a sufficienza. In questo periodo in molte zone del nostro pianeta vige la quarantena a causa della pandemia del COVID-19.

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Strano ma vero, in questo momento di “calma imposta“, sembra che, soprattutto in Italia e in Cina, la situazione ambientale stia migliorando. Questo dimostra, forse non nel momento migliore, che una svolta è davvero possibile.

Ovviamente anche Greta ha invitato tutti i suoi followers sui canali social a rispettare le regole imposte per il contenimento di questa pandemia. Questo non significherà però abbandonare la causa alla quale ha dedicato la gran parte degli anni della sua vita.

Ha lanciato infatti l’hashtag #DigitalStrike invitando quante più persone possibile a ricordare a tutti che, quando torneremo a circolare per le nostre città, la priorità dovrà tornare ad essere la cura dell’ambiente. Parliamo dunque di qualcosa di molto simile ad uno sciopero virtuale.