Siamo abituati a conoscere le date dei cambiamenti delle stagioni fin dai primi insegnamenti ricevuti alle scuole elementari. Banalmente ai bambini viene spiegato che, nel momento in cui “entrano” la primavera e l’autunno parliamo di equinozio, mentre per quanto riguarda estate ed inverno, questo momento si definisce solstizio.

Di fatto comunque, riferendoci all’equinozio di primavera, parliamo del momento in cui il sole si viene a trovare in una posizione perpendicolare alla linea dell’equatore, definito in gergo “Zenit“. La data prevista per questo evento è il 21 marzo di ogni anno, ma di fatto è una data convenzionale che non corrisponde alla realtà.

Per essere precisi

La rivoluzione della terra attorno al sole dura 365 giorni come sappiamo tutti fin da bambini. Non è proprio vero, poiché in realtà la tempistica esatta è di 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi. Non a caso infatti, queste 6 ore in più vengono “recuperate” ogni anno grazie all’aggiunta di un giorno al calendario del mese di febbraio.

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Con equinozio si definisce la durata identica tra giorno e notte, ovvero quella di 12 ore ciascuna. Per quanto riguarda l’anno in corso, è stato scientificamente provato che l’esatto momento di allineamento è stato alle 4.50 di notte del 20 marzo (ora italiana), dunque oggi. Purtroppo dunque i maestri delle scuole elementari saranno costretti a rivedere gli insegnamenti ai propri giovani alunni.

Questo genere di interessi sono sempre molto particolari. Pensare al sistema solare come un’organizzazione perfetta ci fa sentire piccoli ed inutili. Così non è. Siamo i primi e probabilmente gli unici responsabili del pianeta che ci ospita. Proprio per questo è il caso di rispettarlo.