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IL PETROLIO STA PER TERMINARE: SIAMO PRONTI ALLA SVOLTA?

Durante il ventesimo secolo ci siamo resi conto di quanto l’uomo e la sua vita siano dipesi dal petrolio. Questo, silenziosamente, è stato il centro di gravità di una grandissima parte della vita umana durante il secolo della modernizzazione.

I materiali plastici, i carburanti, i mezzi di trasporto, hanno quasi prosciugato quella che era una delle riserve naturali più grandi che siano mai esistite sul nostro pianeta. A livello economico, questo combustibile fossile, grazie alla raffinazione, ha arricchito le tasche di tantissime persone. Di certo c’è che, fino a qualche anno fa, non sarebbe stato possibile farne a meno. Oggi, forse, invece si. Vediamo come.

Solo lati positivi

Inizialmente pensavamo che questo fosse infinito. Poi, in un secondo momento, ci siamo resi conto che stavamo esagerando con le estrazioni e che le riserve rischiavano di terminare. Al giorno d’oggi invece, esiste la possibilità, nemmeno troppo remota, di non inficiare ulteriormente su queste. Siamo arrivati ad uno sviluppo della tecnologia tale per cui, il picco di utilizzo che si prevede da qui a pochissimi anni, segnerà la svolta.

Con picco infatti intendiamo il momento in cui il consumo sarà ai massimi storici. Osserverete acutamente che allora non si tratterà di una svolta. Ragionandoci però, soprattutto in questo momento in cui facciamo molto affidamento sulla statistica, vi accorgerete che state sbagliando.

Raggiungere il picco significa che, dopo quel momento, i consumi caleranno. Sarà importantissimo dunque arrivare preparati a questo avvenimento. Come? Sviluppando sempre di più le tecnologie e implementando le energie rinnovabili. Per un mondo migliore, sempre più pulito.

 

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