Chiunque, arrivato a una certa età, vorrebbe avere la macchina del tempo. Alcuni si trovano con dei rimorsi per quanto riguarda i gesti compiuti. Tornare indietro dunque significherebbe compiere scelte differenti e magari cambiare i propri comportamenti.

La maggior parte di noi però vorrebbe tornare indietro semplicemente per ri vivere la propria giovinezza. In questo senso non parliamo solo delle sensazioni, della spensieratezza, della scuola. Ci riferiamo soprattutto all’aspetto fisico. Questo inevitabilmente, passata una certa età, comincia a cambiare. Anche in questo caso però parliamo di qualcosa di soggettivo: moltissime persone con il passare degli anni guadagnano molti punti per quanto riguarda la bellezza.

Cervello in fuga

Sembra un film di fantascienza, ma è tutto vero. Vittorio Sebastiano fa parte di quella schiera di studenti che, terminato il percorso universitario, sono evasi dall’Italia. Questo processo continua a svilupparsi negli ultimi decenni, aumentando in maniera drastica le polemiche. La preparazione che si acquisisce nel nostro paese difficilmente ha eguali, ma altrettanto le occasioni lavorative stentano ad arrivare. Proprio per questo motivo in tanti scelgono di mettere a disposizione la loro intelligenza per dei laboratori oltre oceano o comunque fuori dai nostri confini.

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Questo biologo italiano lavora come ricercatore all’università di Stanford, in California. Sono passati ormai dieci anni dal suo trasferimento. Considerando che Vittorio ha solo 42 anni, possiamo affermare che si tratti di una buona fetta della propria vita.

Negli ultimi anni è stato scoperto un sistema per ringiovanire le cellule umane, tantoché nel 2012 è stato assegnato un premio Nobel proprio su questa tematica. Il giovane ricercatore italiano sta mettendo a punto e sperimentando un sistema che è in grado di modificare l’orologio ipogenetico. Questo è volto fondamentalmente a riparare tessuti che si sono rovinati con il tempo.