Qualche giorno fa vi avevamo dato anticipazione del fatto che in Australia, tutti gli incendi rimasti ancora accesi erano stati definiti “sotto controllo” dalle autorità. Le calamità che hanno colpito il continente australiano nella sua interezza, si sono focalizzati soprattutto nella parte che si trova a sud est dell’immensa isola. Il periodo è stato davvero snervante, e i numeri che sono stati riportati sono davvero sensazionali.

Dopo il periodo più intenso dei roghi, a causa anche dei fumi rilasciati nell’atmosfera, si sono formate delle perturbazioni di dimensioni spaventose. Queste hanno riversato quantità industriali di acqua sulla terra già ferita dalle fiamme, aggravando se possibile la situazione.

Tornata la calma

C’è da dire che questi violenti nubifragi hanno aiutato però l’opera di contenimento delle fiamme, che altrimenti avrebbero rischiato di propagarsi ulteriormente.

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Il conto dei danni lo abbiamo riportato moltissime volte, ma vogliamo segnalarlo nuovamente. Parliamo di circa un miliardo di animali che hanno perso la vita tra le fiamme. Questo numero è tuttora approssimativo, in quanto non esisteva un censimento accurato e specifico per ogni specie. Le terre bruciate ed inutilizzabili sono pari a circa cinque milioni di ettari. Le persone ad aver perso la vita a causa delle fiamme invece sono ventotto.

“Per la prima volta dall’inizio di luglio 2019, al momento nel #NSW al momento non esiste alcun incendio di arbusti o prati, Sono più di 240 giorni di attività antincendio per lo stato”

Con questo tweet pubblicato ieri, le autorità australiane hanno segnalato la conclusione definitiva del processo di spegnimento dei roghi. Parliamo di circa 8 mesi, davvero impressionante.