Il nostro paese è davvero ricco di paradisi naturali. Il Parco Nazionale del Pollino, situato a cavallo tra Basilicata e Calabria è indubbiamente uno di questi. Tra le varie attività presenti in quest’area, oggi vogliamo parlarvi delle terme naturali, molto amate e frequentate a livello turistico.

Le virtù terapeutiche delle acque di Latronico molto probabilmente, erano note fin dalla preistoria. Ricerche archeologiche condotte, infatti, a inizio novecento hanno portato alla luce nelle Grotte di Calda, proprio nei pressi delle sorgenti d’acqua, stipi votive che gli studiosi riconducono a riti sacri connessi al culto delle acque salutari. Ed è dall’epoca fascista anche se le acque delle sorgenti termo minerali di Calda erano rinominate già nel settecento, che si è incominciato a sfruttare pienamente le loro proprietà a scopo terapeutico e turistico.

Da provare assolutamente

Sono aperte infatti strutture capaci di offrire servizi e trattamenti specifici in questo ambito. Le sorgenti sgorgano a 750 metri di quota e fuoriescono a una temperatura di ventidue gradi centigradi alla fonte. Si tratta di acque mediominerali utilizzate anche per la balneo – fango terapia.

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Latronico e le sue sorgenti sorgono all’ombra del monte Alpi, che raggiunge i 1900 metri di altezza. Intorno a questo sono stati ritrovati moltissimi fossili marini, tra cui un pesce vela di quasi due metri e mezzo di lunghezza.  Il monte offre, inoltre, giacimenti di moltissime sostanze. Tra queste possiamo trovare la pirite, il marmo, il quarzo, il talco e l’alabastro bianco. Proprio quest’ultimo è rinomato per la sua ottima resistenza e levigatezza. Viene infatti chiamato comunemente “marmo di Latronico“.