Ambiente

CAPITOZZATURA DEGLI ALBERI: LA MALA GESTIONE RISCHIA DI INFICIARE SULLA SALUTE DELLE AREE VERDI

Ogni giorno, sempre di più, vorremmo che il “verde” fosse al centro della nostra vita. Non per nulla, ma il fatto che ultimamente la considerazione nei riguardi della natura sia aumentata accende un barlume di speranza. Dopo decenni di disinteresse, finalmente la popolazione mondiale sembra aver capito che le logiche riferite agli interessi economici debbano essere secondarie.

Senza ciò che la natura ci ha messo a disposizione molto probabilmente ci saremmo già estinti. L’equilibrio che la nostra Terra ha raggiunto è stato frutto di moltissimi cambiamenti avvenuti nel corso dei millenni ma che, “grazie” all’agire spropositato dell’uomo nel giro di pochi secoli, è andato perduto.

Non ci resta che cambiare

A questo punto rimane un’unica soluzione: cambiare le logiche finché non sarà troppo tardi. In questo senso, l’intera popolazione mondiale si sta mostrando dedita alla causa, finalmente. Occorre dunque una rivisitazione assoluta delle priorità. Il verde non solo è nostro “amico”, ma è anche necessario perché la nostra vita possa continuare nella massima tranquillità.

Negli ultimi tempi, purtroppo, la mala gestione delle aree verdi sta inficiando in maniera corposa sulle condizioni della natura che ci circonda. La capitozzatura è una modalità di sfoltimento delle piante (soprattutto relativa agli alberi) che è sempre stata adottata per risolvere dei casi critici. Capita sempre più spesso, ultimamente, di osservare un utilizzo sfrenato di questa tecnica.

Il perché è molto semplice. Tagliando drasticamente le chiome degli alberi e mozzando i rami, si diminuisce il rischio di cedimenti dovuti ad intemperie. Il fatto di agire in maniera invasiva su un albero però lo avvicina solo al momento della sua morte.

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